Versione gratuita o a pagamento: quando conviene davvero pagare

Analisi: la redazione

Tutte le app per la nutrizione che abbiamo provato hanno una versione gratuita e una a pagamento. La domanda non è se l'abbonamento valga in assoluto, ma se valga per te, in base a come usi l'app. Abbiamo pagato ogni piano per intero e questo è quello che abbiamo capito.

Cosa ottieni gratis

Nella maggior parte dei casi la versione gratuita copre il cuore del lavoro: il diario alimentare, la ricerca dei cibi e il calcolo del budget calorico. Con FatSecret quasi tutto è libero. Con Lose It! e Yazio le funzioni di base bastano per registrare i pasti ogni giorno. L'eccezione è MyFitnessPal, che ha spostato lo scanner del codice a barre nel piano a pagamento, rendendo la versione free meno comoda.

Cosa sblocca l'abbonamento

I piani a pagamento aggiungono in genere piani pasti, ricette esclusive, analisi più dettagliate dei nutrienti e l'assenza di pubblicità. Yazio e Lifesum puntano molto sui percorsi alimentari guidati. Lose It! aggiunge sfide e digiuno intermittente. Sono funzioni utili, ma solo se le usi davvero: pagare per ricette che non apri mai non ha senso.

Mensile contro annuale

Il prezzo mensile è quasi sempre molto più caro su base annua. Foodvisor a circa 9,99 € al mese supera abbondantemente i 100 € all'anno, mentre piani come quello di Lose It! a circa 39,99 € l'anno costano molto meno se sei sicuro di continuare. La regola pratica: prova mese per mese all'inizio, passa all'annuale solo quando l'app è entrata nella tua routine.

Attento al rinnovo automatico

Quasi tutti gli abbonamenti si rinnovano da soli alla scadenza. Se provi un piano annuale, segnati la data di rinnovo sul calendario qualche giorno prima. Così decidi con calma se continuare invece di scoprire l'addebito a sorpresa. La disdetta si gestisce dalle impostazioni dello store, non sempre dentro l'app.

La nostra regola pratica

Paga solo dopo aver usato la versione gratuita per almeno due settimane. Se in quel periodo ti sei trovato a desiderare una funzione precisa più volte, allora l'abbonamento ha senso. Se invece il diario gratuito ti basta, tienilo: contare le calorie non richiede per forza un piano premium.

La pubblicità nella versione gratuita

Alcune app gratuite mostrano pubblicità tra una schermata e l'altra. Non è un dramma, ma se la trovi fastidiosa tienine conto: a volte si paga l'abbonamento più per togliere gli annunci che per le funzioni vere. Chiediti se ti dà fastidio davvero o se è solo un piccolo intoppo. Pagare decine di euro l'anno solo per non vedere un banner raramente vale la spesa, se le funzioni base ti bastano già.

Le offerte stagionali

I prezzi degli abbonamenti non sono fissi tutto l'anno. A gennaio, quando molti decidono di rimettersi in forma, e in altri periodi promozionali, gli sconti sui piani annuali sono frequenti. Se hai già provato l'app e sei deciso a continuare, aspettare una di queste offerte può far risparmiare parecchio. Non comprare d'impulso il primo giorno: prova prima, e quando sei convinto cerca il momento giusto per l'acquisto annuale.

Una sola app a pagamento per volta

È facile finire abbonati a due o tre app contemporaneamente perché ognuna ha una funzione che piace. Sul lungo periodo è uno spreco. Scegli l'app che usi davvero ogni giorno e tieni a pagamento solo quella. Le altre restano nella versione gratuita o si disinstallano. Un solo strumento usato bene batte tre strumenti pagati e aperti a metà.

L'abbonamento è un investimento sul tuo metodo, non un obbligo. Spendi quando il valore è chiaro, e non un giorno prima.